Le Sacre Ceneri, Quaresima e Santa Pasqua

Auguriamo un cammino di Quaresima ricco di frutti dello Spirito. Preghiere in famiglia prima dei pasti Nelle domeniche di QUARESIMA e nella SETTIMANA SANTA di Battista Borsato Abitiamo un tempo disincantato. Ogni riferimento sacrale, un tempo ovvio, è venuto meno. Fino a poche decine di anni fa era parte della sensibilità comune riconoscere che «il frutto della terra e del lavoro dell'uomo» era essenzialmente dono ricevuto dall'alto, dono del Dio provvidente che fa scendere la pioggia dalle nubi e fa germogliare il seme nel campo.

Oggi il cibo con cui ci nutriamo è frutto di una transazione economica, che avvenga al supermercato o dall'ortolano sotto casa non importa, di dinamiche industriali complesse, di tecnologie tanto sviluppate quanto dispendiose - al termine di tutta una filiera di intermediari specializzati giunge nella cucina di casa nostra, attrezzata di tutto punto per consumare in velocità cibi precotti. E così l'uso di pregare prima dei pasti, ringraziando il Datore dei doni, è via via sfumato nel non senso. Obliterato dai più. Bruciato dai tempi ristretti della vita di oggi ...

Il percorso quaresimale di conversione, derivato dall'antica istituzione del catecumenato, mira - fra le altre cose - a rinnovare nei battezzati il Senso della propria creaturalità e a 'ricentrare' di conseguenza i rapporti con il Padre di Gesù Cristo in termini sempre più biblicamente corretti. In questa prospettiva, anche un richiamo all'importanza della preghiera dei pasti può essere rivolto alle famiglie se, con l'opportuna sensibilità pastorale, si indica il contesto di fede nel quale deve avvenire. Non per cancellare la modernità e regredire a una comprensione mitica, o ingenuamente romantica, dei rapporti con la natura che ci alimenta e ci sostiene. Ma per riscoprire il senso cristiano della gratitudine verso Dio, il senso dello stare insieme a tavola, riuniti fraternamente nella pace, il senso del sacerdozio comune dei fedeli, il senso dell'apertura ai fratelli che - ancora oggi, nel terzo millennio! non hanno di che nutrirsi ... In fin dei conti, per ritrovare alcuni valori autentici della vita. Don Battista Borsato ha steso per noi queste pagine da consegnare alle mamme, ai papà, ai ragazzi del catechismo, alle coppie di giovani. Rinnovate e rinfrescate nel linguaggio, sintonizzate sulla lunghezza d'onda del tempo liturgico, queste brevi preghiere - nella loro semplicità - possono dischiudere una dimensione inattesa della Quaresima e della Settimana santa. E, più di tante enunciazioni altisonanti, possono riscaldare il cuore e favorire un atteggiamento di fede vicinissimo alla sensibilità "disincantata" e al vissuto feriale delle nostre famiglie.

MERCOLEDÌ DELLE CENERI

Queste preghiere potrebbero essere recitate davanti ad una ciotola o un vaso di cenere posto al centro della tavola, che evochi l'essere viandanti e stimoli alla conversione. Possono essere proclamate da un membro della famiglia (meglio se dal papà o dalla mamma) oppure tutti insieme. - Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno. Pranzo Il nostro cuore spesso è duro, freddo, apatico di fronte alle sofferenze delle persone. Cambia il nostro cuore, Signore; in questo tempo di Quaresima, perché sappiamo condividere il nostro pane e la nostra vita con chi sta male. Il digiuno più vero è dare il nostro apporto per liberare i fratelli e le sorelle meno fortunati dalla fame e dalla sofferenza. Rendici sensibili, Signore! Amen! Cena Sta finendo questo primo giorno di Quaresima. Ciascuno di noi forse ha formulato dei piccoli progetti, ha assunto degli impegni su come vivere I'itinerario quaresimale. Il pasto che stiamo per consumare non è abbondante, proprio per ricordare il valore del digiuno e della sobrietà. Ci lasciamo spesso comandare dal corpo con i suoi appetiti e bisogni. Insegnaci il valore del digiuno, Signore, perché sappiamo ritrovare il gusto dell'essenziale . Amen!

1a DOMENICA DI QUARESIMA

Durante i pranzi e le cene nelle cinque domeniche di Quaresima si suggerisce di porre al centro della tavola un cero acceso che richiami sia il cammino verso Cristo, a cui ci invita il periodo quaresimale, sia l'impegno di essere luce per gli altri con la nostra testimonianza di apertura e di solidarietà. Pranzo Spesso le nostre città e i nostri paesi sono un deserto. Ognuno vive da solo senza amici che lo accolgono. A volte anche dentro la coppia e la famiglia non ci sono dialogo e comunicazione. Il lavoro, la fretta, gli impegni possono raffreddare le nostre relazioni e rubarci lo spazio per dialogare in profondità. Con la tua grazia, Signore, vogliamo trasformare il deserto in giardino dove ognuno di noi, e anche ogni essere umano, possa danzare la lieta canzone della fraternità e della libertà. Amen! Cena Il deserto è il suggestivo simbolo di questa domenica che volge al tramonto. C'è un deserto che ognuno di noi deve costruire dentro di sé, creando spazi di silenzio, dove sia possibile ascoltare la sinfonia del cuore, dove sia possibile udire la Parola che ci chiama alla preghiera più profonda alla testimonianza più luminosa. Se ciascuno di noi Signore, cerca di vivere così, la nostra comunione sarà ricca e vitale. Amen!

2a DOMENICA DI QUARESIMA

Pranzo Come i discepoli sul Tabor, vorremmo anche noi contemplare il tuo volto, Signore Gesù, incontrarti per esserti amici, scherzare come bravi compagni d'infanzia, raccontando avventure e sogni. Perché non ti vediamo quando al mattino spalanchiamo le finestre? Perché non ti riconosciamo nella bontà del pane che ci nutre, del vino che ci riscalda? Tu, Signore, sei una presenza discreta ma reale. Sono i nostri occhi e il nostro cuore che sono incapaci di vederti. Aprici ad assaporare questa tua presenza che inonda la vita! Amen! Cena Spesso ci lamentiamo che i tempi sono cattivi. Viviamo bene noi, e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi! Ogni giornata è un dono che riceviamo dalle mani di Dio, è una pagina d'agenda da scrivere per rendere migliori i tempi. Signore, anche l'amore tra noi, che si esprime e cresce nel mangiare insieme, è un segno che trasforma il mondo e i tempi. Rendici testimoni di pace! Amen !

3a DOMENICA DI QUARESIMA

Pranzo L'immagine evangelica del 'pozzo' è suggestiva: ciascuno di noi ha dentro un pozzo, un pozzo profondo dove Dio ha messo l'acqua. Intuizioni, doni, sentimenti, emozioni formano quest' acqua. Purtroppo spesso viviamo superficialmente e non andiamo ad esplorare questo pozzo, a cercarvi l'acqua. «Entra in te stesso, in te abita la verità». Lo Spirito di Dio abita nelle profondità del nostro essere. Aiutaci, Signore, a lasciarti dimorare dentro di noi. Amen! Cena Tu, Gesù, sei il pozzo da cui possiamo attingere l'acqua che disseta e ristora. La tua vita, con le scelte coraggiose che hai compiuto a favore degli uomini più indifesi ed emarginati, con la tua audacia nel dichiarare che prima c'è l'uomo e poi la legge, è per tutti noi l'acqua che deve abbeverare la nostra vita. Fa', o Signore, che non perdiamo mai la voglia di cercare quest'acqua . Amen !

4a DOMENICA DI QUARESIMA

Pranzo Tu sei luce, Signore. Nel mondo c'è tanta cecità. Troppe creature che tu hai creato con intelligenza e amore sono abbandonate a se stesse. Non hanno acqua, non hanno medicinali, non hanno cibo, non hanno diritti, non hanno futuro. Non vedono riconosciuta la loro dignità. Schiudi il nostro cuore perché vediamo questa realtà e ci impegniamo a liberarla. Amen! Cena Per ricevere la luce ed esserlo per gli altri è necessario possedere il senso del limite e vivere il valore dell'imperfezione. Facci comprendere la caducità della gloria e del potere, l'insignificanza del successo. Fa', Signore; che non ci crediamo i migliori del mondo, i più intelligenti. Soltanto se ci amiamo anche con l'imperfezione che è in noi, e accettiamo quella degli altri, potremo camminare verso la luce che spunta nelle vicende umane dentro le quali parla lo Spirito. Amen!

5a DOMENICA DI QUARESIMA

Pranzo Lazzaro, come abbiamo appreso dal vangelo, è morto. La morte sta invadendo tutto. Morte, fame, disperazione si sono impossessate della terra. Perfino i legami familiari sono a volte attraversati dall'ombra del sangue. Quella famiglia che dovrebbe essere nido di vita, di speranza, si trasforma talvolta in violenza e morte. Tu, Signore, che hai predisposto i mari, i cieli, l'universo per la felicità delle tue creature, tu che hai impresso nel cuore dell'essere umano il rispetto, la benevolenza, l'amore, non sei ascoltato. Risvegliaci dal nostro torpore e facci risorgere ad un modo nuovo di pensare e di amare, che è soprattutto rispettare la libertà dell' altro. Amen! Cena Le sconfitte possono intristire e possono provocare, al limite, la morte psicologica - e a volte anche quella fisica. Signore, rendici coscienti che le sconfitte non sono mai definitive e che esse possono trasformarsi in opportunità nel correggere il nostro orgoglio, nell'insegnarci ad accettare i nostri errori e limiti, per imparare ad amare l'altro così com'è e non come lo vorremmo noi. Amen!

DOMENICA DELLE PALME

Sia per il pranzo che per la cena si potrebbe porre al centro della tavola un vaso con alcuni rami d'ulivo riportati dalla celebrazione, oppure mettere vicino al piatto dei commensali un ramoscello di ulivo. Pranzo Gesù, tu hai fatto l'ingresso a Gerusalemme a dorso di un asino. Sei entrato nel segno della mitezza. Non hai usato la forza per ridurre in cenere l'oppressione e gli oppressori, per mandare in frantumi i progetti dei potenti. I nostri impulsi ci porterebbero, Signore, a eliminare gli operatori di iniquità. Tu sei l'eterno paziente e sai aspettare a lungo la conversione di noi uomini. Fa' che nella nostra famiglia sappiamo amarci non pretendendo la perfezione, ma accettandoci nelle nostre fallibilità. Questa pazienza è il cibo dell'amore. Amen! Cena Questa Settimana santa appena iniziata risvegli in noi la convinzione che c'è qualcosa di peggio di avere o anche di farsi un'anima cattiva: è avere un'anima già bell'è fatta, un’anima di tutti i giorni, stanca ripetizione di se stessa. Ciò che maggiormente ostacola la nostra vita e il nostro amore non è il peccato, ma l'abitudine. Signore, il nostro mangiare insieme porti ad accrescere il desiderio di stare insieme e accenda il senso dello stupore e della continua ricerca. Amen!

LUNEDÌ SANTO

AI centro della tavola potrebbe esserci una cassettina contenente una somma di denaro (piccola o grande non importa), segno di qualche scelta di sobrietà operata nella famiglia. Questa somma potrà essere devoluta a una persona in stato di necessità o a qualche iniziativa. Pranzo Guardiamoci attorno: le persone che ci vivono accanto sono una sorgente profonda di possibilità, con doni che sono stati esplorati parzialmente; sono il più grande miracolo e il più grande mistero che possiamo contemplare e gustare. Se guardiamo più lontano, ci sono persone bisognose di affetto e anche di pane. Questo denaro vuoi essere un gesto di amore nei loro riguardi, come Gesù che ha gradito il gesto di Maria verso di lui. Ringraziare di ciò che abbiamo e imparare a condividerlo è il modo per vivere evangelicamente la Settimana santa. Amen! Cena Gesù si trova a cena a Betania. La cena è il momento dell'intimità in cui ci si scambia amore, in cui ci si comunica, si vive l'esperienza della fede che non è andare a Dio da soli, ma insieme. Non si arriva a Dio uno senza l'altro. Alla casa del Padre o andremo insieme o nessuno ci andrà. Accendi, Signore, in noi il senso della comunità . Amen!

MARTEDÌ SANTO

AI centro della tavola può essere posta la foto di una persona defunta della famiglia e che è stata un punto di riferimento significativo, non tanto per pregare per lei, ma per essere stimolati dalla sua fede e dalla sua vita. Pranzo Vinci in noi, Signore, la tendenza orgogliosa di superare gli altri, di voler avere ragione. Concedici di saper attendere i fratelli e le sorelle e di misurare il nostro passo con loro. Il primo servizio che si deve dare al prossimo è di ascoltarlo. Anche tra di noi l'inizio dell'amore sta nell'imparare ad ascoltarci. A questo ci provoca questo nostro mangiare insieme e anche la testimonianza e il ricordo di questa persona a noi cara. Amen! Cena Signore, donaci la forza di non rifiutare mai nessuno. Insegnaci ad amare gli altri così come sono, nella loro diversità e nei loro limiti, a non pretendere che siano essi a cambiare, ma a cercare noi di cam¬biare per primi. Così ci accoglieremo a vicenda come Gesù ha accolto noi. Questo cibo ci spinga a vivere insieme e a capire che non è possibile vivere felici da soli. Amen!

MERCOLEDÌ SANTO

AI centro della tavola può essere posta una clessidra: l'oggetto, nella sua 'antichità' rispetto ai moderni orologi, indica il saper dosare bene il tempo delle nostre giornate e della nostra vita, dandoci delle priorità pensate. Pranzo Prendiamo tempo per pensare, perché questa è la vera forza della persona umana; prendiamo tempo per leggere, poiché questa è la base della saggezza; prendiamo tempo per pregare, perché questo è il modo per non sentirsi mai soli; prendiamo tempo per amare ed essere amati, perché questo è il cammino della felicità. Prendiamo tempo per mangiare insieme perché questa è la musica dell'anima, la fonte della fraternità e il segno di un Dio che vuole stare con gli uomini. Amen! Cena Signore, noi sogniamo assemblee liturgiche in cui si ritrovi l'atmosfera calda e fraterna di una cena tra amici, secondo il modello che tu ci hai lasciato. Liberaci tuttavia dall' illusione di pensare che questo risolverebbe tutti i nostri problemi, dal momento che anche fra i Dodici, che erano seduti a tavola con te, undici mancavano di coraggio e uno stava per tradirti. E se abbiamo sperimentato anche in noi la loro debolezza, aiutaci a seguirli pure nella loro conversione. Fa' che festeggiamo con te, Signore, la Pasqua ormai vicina. Amen !

GIOVEDÌ SANTO

Come segno da mettere sul tavolo potrebbe essere opportuno un cestino con una bella pagnotta, o con i pani che serviranno per il pranzo. È una evocazione di Gesù che si fa pane per tutti. Pranzo Che ne facciamo del pane e del vino di Gesù, se non portano ad aprire gli occhi al dolore del mondo, a celebrare una festa di riconciliazione, a sentirci commensali di questa grande avventura dell' umanità tesa al grande balzo del futuro? Il tuo pane, Gesù, ci sostenga nel nostro sperare e camminare. Il tuo sacrificio sia modello al nostro essere e al nostro agire. Amen! Cena Gesù si è abbassato a lavare i piedi ai suoi discepoli: “Amò i suoi che erano nel mondo”. Non per dimostrare, per provare qualcosa. Ge¬sù non amava per qualcosa, per un qualsiasi motivo. Non amava per salvare il mondo. Amava per amare: Gesù amava, semplicemente. Signore, trasmetti anche a noi questa tua gratuità nelle nostre rela¬zioni. E saremo pronti al servizio ai fratelli e alle sorelle. Amen!

VENERDÌ SANTO

AI centro della tavola potrebbe essere posto un crocifisso: è il segno del coraggio di Gesù nel non arrendersi neppure di fronte alla morte. Preferisce morire pur di non rinunciare al suo progetto, alla verità. - Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno. Pranzo Padre del Cristo Gesù, tutti insieme rendiamo a te grazie, per il tuo vivo interessamento alla nostra vita di esseri umani. Il nostro avvenire è nelle tue mani, il nostro mondo ti appassiona. Che tu sia benedetto, sorgente di tutto ciò che esiste. Noi abbiamo sete di te, sorgente di ogni sete. Dio degli uomini, noi cantiamo le tue lodi per l'uomo più perfetto, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli ci ha fatto vedere come vivere e come morire, ci ha fatto conoscere la bontà, la fedeltà, il coraggio, l'impegno e l'amore. Fa', o Signore, che la nostra coppia (la nostra famiglia) rifletta questi valori. Amen! Cena Ricordati, Padre del Crocifisso, Dio di amore e di perdono, di tutti quelli che sono in pena e soffrono e muoiono nel parto di un mondo più fraterno. Che per gli uomini e donne di ogni razza e di ogni lingua venga il tuo regno di giustizia, di pace e di amore. Che nella nostra famiglia ci sia la capacità di accoglierci e di perdonarci, perché nel perdono si esprime al massimo l'amore. Amen!

SABATO SANTO

Si potrebbe mettere al centro della tavola la Bibbia, il libro della Parola. Nella parola di Dio il fallimento non è la fine di un'avventura, ma l'inizio, come in Gesù di Nazaret. Pranzo La parola di Dio è un grande dono, trasmette una forza che nessun altro sa dare. Quello che è scritto è per il bene ed è fonte di salvezza per tutti. Racchiude un messaggio sicuro che ti riempie il cuore di gioia. Tienimi, Signore, lontano dalla presunzione di averla capita una volta per tutte; solo così sarò un vero credente, sempre in ascolto della Parola, senza con ciò sentirmi arrivato. Amen! Cena Facci camminare, Signore, per le vie maestre della vita senza il travaglio del pessimismo e il peso di mortificanti paure. «Dio si prenderà cura di noi»: su questa fede e convinzione si passerà dalla disperazione alla calda e vivificante brezza della speranza. La nostra gioia, Signore, si ravvivi nell'attesa dell'imminente giorno del Signore. Amen!

PASQUA DI RISURREZIONE

Sulla tavola potrebbe essere posto un vaso di fiori, simbolo della vita esplosa nella risurrezione, oppure un cero abbastanza consistente la cui luce richiami il giorno luminoso della Pasqua. Pranzo Veramente, Signore, tu sei il Dio della vita: la gioia è il tuo manto regale e l'allegria ti illumina il volto. In questo giorno di grande festa ci abbandoniamo all'estasi della grazia e ti lodiamo con cuore riconoscente. Stamattina abbiamo spalancato la finestra e ci siamo fermati a contemplare: lo squillo festoso delle campane e la gente che si avvia alla chiesa ci invitano a rinnovare con loro il gesto che rinsalda la comunione. Anche questo pranzo ci spinga a scoprire che tu sei vissuto e risorto per la felicità di tutti noi, uomini e donne. Amen! Cena In questa sera pasquale è ora di dire al mondo che la legge è stata vinta e non c'è più altra legge se non quella dell' amore. È ora di gridare al mondo che: il peccato è stato vinto e che l'essere umano è libero, libero dal timore; libero dalla morte. È ora di gridare al mondo che la morte è stata vinta, e chela vita è una nuova civiltà dell'amore. È ora di chiamare il cuore dell'uomo perché creda nel tuo vangelo; Signore, nella tua Parola; nel tuo messaggio d'amore. È ora di invitare la gente alla mensa del Pane vivo che è sceso dal cielo,e gustare il suo sapore, di cui questo nostro pane è un reale, anche se pallido, riflesso. Amen!